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Edizioni Sonda

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Alla ricerca di un gatto

Naturalmente a scuola ne ho parlato subito con Riccardo.
“Devi darmi una mano a trovare un gatto, Rick” gli ho detto alla fine.
“Meno male che non una sorella in casa, Tony”.
“Mi pare che con tuo fratello le cose non vadano molto meglio”.
“Hai ragione. Ma io a mio fratello riesco a resistere bene. Tu, invece, forse ti lasci condizionare troppo da tua sorella”.
“Se devo essere sincero, finora non è mai stata veramente insopportabile”.
“Quindi hai deciso seriamente di trovarle un gatto?”
“Se ci riesco. Se ci riusciamo”.
“Spero che tu non stia per attirarti dei guai in casa. Pensa se un giorno Nessuno lo azzanna e gli spezza il collo. Tua sorella ti odierà a morte e non ti perdonerà fino al giorno del tuo matrimonio”.
“Nessuno è un cane tranquillo. Può darsi che la presenza di un gatto gli faccia bene. Avrebbe un amico a quattro zampe con cui giocare”.
“Non gioca già abbastanza con te?”
“Ma io sono un essere umano”.
“Pensi che il gioco tra animali sia diverso?”
“Avranno di sicuro un modo di intendersi differente dal nostro, Rick”.
“Ho capito. Hai deciso di accontentare tua sorella. Chiedile almeno qualcosa in cambio”.
“Che cosa?”
“Fatti dare un po’ della sua paghetta”.
“Non ne ho bisogno. Ci pensa mio padre”.
“Obbligala ad aiutarti a fare i compiti”.
“Noi due li facciamo benissimo insieme. E quando sono in difficoltà, mi aiuta mio padre”.
“Allora chiedile di trattarti da grande, non da moccioso. Quando cominciamo la caccia?”
“Domani”.
“Bisognerà uscire quando comincia a fare buio. E’ l’ora in cui i gatti escono dai loro nascondigli e si mettono alla ricerca del cibo. Ce ne sono sempre dalle parti di via Cena. Spesso si azzuffano tra loro. La vedo dura, Tony. Rischiamo di tornare a casa feriti e sanguinanti”.
“Avvicineremo i più innocui, Rick. Inoltre non cercheremo quelli già grandi. Punteremo i più piccoli, quelli che sono poco più che mici. Si lasceranno prendere facilmente e non avranno le unghie troppo affilate, spero”.
“E’ meglio che non raccontiamo la faccenda a nessuno, altrimenti rischiamo di farci prendere in giro”.
“Grazie, Rick, sei un amico”.
“Se troviamo il gatto, dirai a tua sorella che mi deve qualcosa. E le dirai anche di trattarmi con più gentilezza quando vengo a casa tua. Sembra che mi consideri uno scansafatiche e basta. E forse anche qualcosa di peggio”.
“Ti sbagli, Rick”.
“Lo spero. C’è già mio fratello che mi tratta come una pulce fastidiosa”.

 


 

La serie del piccolo Antonio di Angelo Petrosino

La serie di Antonio

 

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