Edizioni Sonda

Ti informiamo che i nostri uffici resteranno chiusi dal 24/12/22 all’8/01/23.
Gli ordini effettuati durante questo periodo verranno evasi e spediti a partire dal 9/01/2023

Don Secondo e Kevin

“Benvenuti” ci ha salutati don Secondo. “E’ da un po’ che non vi facevate vedere”.
“Colpa della scuola” gli ha risposto Riccardo. “Ci inondano di compiti. E’ un diluvio universale ogni giorno”.
“Studiare è importante”.
“Ma senza esagerare”.
“Tra poco arriveranno gli altri ragazzi. Ci state a fare una partitella?”
“Siamo venuti per questo” gli ho risposto io.
“Li conoscete quasi tutti. Di nuovo ci sarà solo Kevin”.
“Chi è?”
“Un ragazzino che vive in un campo nomadi e che ho conosciuto quando sono andato a visitare il campo. Ha molta personalità”.
Abbiamo capito subito a che genere di personalità alludeva don Secondo. Kevin non solo era scontroso, era anche prepotente e quando si impossessava del pallone non lo passava a nessuno: sgomitava, metteva sgambetti e guardava con occhi feroci il portiere. Se avesse osato parare il pallone che si accingeva a tirare in porta, be’, era meglio se non lo faceva.
Naturalmente abbiamo cominciato a protestare tutti dopo appena dieci minuti di gioco.
Allora Kevin ha minacciato di andarsene, perché non voleva avere a che fare con  pappemolli.
“Ma quali pappemolli?” ha protestato Riccardo. “Sei tu che non devi avere mai giocato a calcio, altrimenti non ti metteresti le regole sotto i piedi”.
“Prova a ripetere quello che hai detto!” si è alterato Kevin.
Allora è intervenuto Don Secondo, e senza perdere la pazienza come soltanto lui sa fare, è riuscito a convincere Kevin a non voler essere il protagonista assoluto della partita e gli altri a passargli la palla senza escluderlo per principio e per dispetto.
Quando Riccardo e io, a fine partita, lo abbiamo salutato, don Secondo ci ha detto: “Kevin non si fida di nessuno. Ha bisogno di un po’ di tempo per imparare e voi dovete darmi una mano. Alla prossima volta”.
Tornando a casa, Riccardo  mi ha detto: “Si vede che don Secondo ci tiene a essere un  buon prete”.
“Ma anche un buon uomo” ho osservato io.
Ricardo mi ha guardato e mi ha dato una gomitata nel fianco.


 

La serie del piccolo Antonio di Angelo Petrosino

La serie di Antonio

 

0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoRitorna al negozio