Fussballliebe: un pallone dal cuore tech agli Europei 2024
Ci siamo: questa è la settimana del calcio di inizio di Euro 2024. Fra le novità spicca il Fussballliebe (che in tedesco significa “amore per il calcio”): un pallone dal cuore tech, per la prima volta ai campionati europei, che contiene un sensore in grado di processare 500 immagini al secondo e individuare con precisione infrazioni e fuorigioco. Una sfera futuristica molto lontana dal Telstar del 1970, che promette un grosso aiuto agli arbitri anche nel determinare i tocchi con mani e braccia. Vedremo, dunque, come andranno questi europei anche grazie a questa palla molto speciale.

L’incredibile storia del pallone da calcio
Facciamo un test: chiedete ai vostri amici (e anche a voi stessi) quanti pezzi ci sono su un pallone da calcio tradizionale. Quanti sono bianchi? E quanti neri? Forse siete tifosi di calcio, ma non ve lo siete mai chiesti. Ma quali segreti si nascondono dietro un oggetto così apparentemente semplice? E quali magie permette di scatenare quando viene calciato?
Ce lo racconta Étienne Ghys, matematico e segretario generale dell’Accademia delle scienze di Parigi, nel suo nuovo libro L’incredibile storia del pallone da calcio.
Alla base di tutto ci sono la geometria e la fisica. Potrà sembrare riduttivo – e forse un po’ noioso – ma solidi e traiettorie sono cruciali tanto quanto la motivazione e l’allenamento che stanno dietro al tiro perfetto.
A partire dal Telstar del 1970 fino ad arrivare al Fussballliebe, Ghys ci racconta l’evoluzione del pallone da calcio attraverso campionati mondiali ed europei. Gli ingegneri hanno provato a semplificare e cambiare il pallone per renderlo più aerodinamico, più controllabile e persino più elegante – perché anche l’occhio vuole la sua parte. Anche i nomi dati ai palloni li rendono ancor più affascinanti: basti pensare al Teamgeist dei mondiali 2006 in Germania, che in tedesco significa “spirito di squadra” o al Brazuca della coppa del mondo in Brasile 2014, una crasi fra le parole “Brazil” e “bazooka”.
Ma, lo sanno bene i giocatori, anche con il pallone perfetto, non bastano lacrime e sudore: anche traiettoria, peso e resistenza areodinamica sono fattori cruciali per fare goal. Se si vogliono svelare tutti i segreti del pallone da calcio, bisogna immergersi nella balistica e considerare attrito e flusso dell’aria.
«Niente è lasciato al caso, ma basato su studi e dati tutti da scoprire!» come ricorda Sport Mediaset.
Sapere tutto questo rende il calcio e le emozioni che ci regala meno magiche?
«Difficile sapere o pensare cosa e come sarà il pallone del prossimo futuro, però una cosa è certa: con più o meno tecnologia, con microchip e intelligenza artificiale, il pallone non ha perso la sua essenza di strumento di gioco, di gioia, di entusiasmo o di delusione, ma sempre di passione» commenta Filippo Maria Ricci, corrispondente in Spagna de La Gazzetta dello Sport.


